Porte aperte a Palazzo Barbieri

Visite guidate tre le stanze del Comune di Verona

Palazzo Barbieri
Palazzo Barbieri, sede del Comune di Verona
"Questa è casa di tutti". Il sindaco Federico Sboarina ha aperto le porte di Palazzo Barbieri. I cittadini potranno visitare, ogni primo venerdì del mese, le sale istituzionali del primo piano della sede del Municipio.

Come specifica la nota dell'amministrazione cittadina, l'iniziativa è nata dal progetto “Io cittadino”, avviato diversi anni fa con l'obiettivo di far conoscere ai giovani Palazzo Barbieri e avvicinarli al mondo delle istituzioni.

Ora il progetto si allarga e da quest'anno saranno proposte visite guidate ai cittadini alle ore 15.30 e alle 17.00 di ogni primo venerdì del mese. La prenotazione è obbligatoria.

La visita permetterà in particolare di visitare la prestigiosa Sala Arazzi, dove verranno presentate le due grandi tele della fine del Cinquecento “La vittoria dei Veronesi a Vaccaldo su Federico Barbarossa”, opera di Paolo Farinati, e “Cena in casa Levi" o "Cena in casa del Fariseo”, opera della Bottega di Paolo Caliari, detto il Veronese. I cittadini potranno anche scoprire la Sala del Consiglio, con l'illustrazione della tela “Vittoria dei Veronesi sui Benacesi” opera di Felice Riccio detto Brusasorzi e dell’affresco “Cristo crocefisso tra la Madonna e San Giovanni” di autore ignoto.

Storia di Palazzo Barbieri. L'edificio, progettato dall'ingegnere Giuseppe Barbieri, fu iniziato nel 1836 e venne concluso nel 1848. Inizialmente, al tempo dell'occupazione austriaca, il palazzo fu usato per scopi bellici e divenne la sede dell'Imperiale Regio Comando di Città e Fortezza.

Quando il Veneto fu annesso al Regno d'Italia nel 1866 Palazzo Barbieri fu scelto quale sede degli uffici comunali. L'edificio fu colpito e danneggiato in diversi punti nel corso dei bombardameni del 23 febbraio 1945, ma nel dopoguerra fu rapidamente ricostruito e ampliato.

 

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